Fuori Dal Mucchio Numero Luglio/Agosto '10
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

S.U.S.

S.U.S.Il cavallo di Troia
autoprodotto

In linea con la tipica goliardia toscana, i S.U.S. scelgono un acronimo in luogo dell’espressione gergale “Succede una sega” ed esordiscono con “Il cavallo di Troia”, registrato in quel di Firenze tra gennaio e marzo del 2009. Il songwriter Alessio Chiappelli (voce e chitarra), Lorenzo Cammilli (batteria, rumori industriali e cori), Duccio Stefanelli (basso e tastiera) optano per un rock energico e scattante, accompagnato da apprezzabili, imprevedibili testi in italiano che sanno dosare immagini ironiche e un’esplicita insofferenza verso gli attuali meccanismi societari. Da un parte c’è l’esigenza espressiva di suonare ruvidi e diretti, dall’altra il desiderio filo-cantautorale di esprimere concetti di un certo spessore: ecco così come si bilanciano influenze diverse tra loro come C.C.C.P. o Afterhours e Rino Gateano o Giorgio Gaber. Tra episodi programmatici (l’iniziale “Succede una sega”) e strumentali a tutto gas (“Digging For Birds”), le restanti nove canzoni in scaletta presentano buoni spunti sonori: dal punk-rock di “Gli errori di Copernico” al groove sottopelle de “La cura”, dal funk di “Dance” alle atmosfere soffuse di “Rimpiango l’utero” e “Questa città” oppure all’utilizzo dei fiati nella conclusiva “Esplosione di una raffineria”.  Non tutto convince a livello di resa effettiva, ma il trio toscano dimostra a chiare note la voglia di ritagliarsi uno spazio personale, risultare il più possibile originale e fuori dai canoni prestabiliti. Premesse, a nostro modo di vedere, indispensabili.

Contatti: www.unasega.it

Elena Raugei

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