Fuori Dal Mucchio Numero Luglio/Agosto '10
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Lute

LuteDietas para no existir Chapter V: Tesi per la fine del problema di Dio
BleuAudio/Allure/Happyness

Dei Lute si sa ben poco. Si sa che sono di Cremona e che un trittico di etichette, che più che indipendenti potremmo definire autarchiche, negli anni pubblicano una “pentalogia” dal titolo “Cinco dietas para no existir”. Quella che abbiamo tra le mani, quindi, a rigor di logica, non avendo ascoltato gli altri quattro atti, portando nel titolo la dicitura “Chapter V” dovrebbe trattarsi della conclusione. “Tesi per la fine del problema di Dio” è anche un titolo perfetto per la fine di un ciclo e calza perfettamente in un artwork costellato di immagini e iconografie tra il sacro e il profano; un artwork bellissimo, peraltro. Cinque tracce, venti minuti, niente titoli. Il primo brano è una specie di filastrocca cantata da un bambino. Dal secondo in poi è post-rock all'italiana con tratti matematici e una certa devozione per il suono mogwaiano: arpeggi intrecciati, batteria ricca di charleston e colpi sghembi. La terza traccia esplode e l'elettricità avanza, gigante ed epica come un caterpillar, fermandosi qualche istante per lasciare le chitarre a lamentarsi. La quarta è un'omelia di vocoder e basso di quattro minuti. La quinta parte con arpeggi in delay e gong dall'oltretomba, per poi canonizzarsi in un post-rock come si deve, cavalcata finale compresa e coro di vergini a chiudere. Sette minuti, poi il finale, ancora post-rock, ma dolce e aggraziato. Fine. Ciò che sappiamo dei Lute è tutto qui. Vien voglia di andarsi a cercare gli altri quattro capitoli, ma per farlo bisogna immergersi nel cuore della massoneria underground nostrana. Lo faremo.

Contatti: www.myspace.com/lutelutelute

Marco Manicardi

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