A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini
The Mantra ATSMM
Rooms EP
RareNoise Records
Viene da chiedersi fin da subito che cosa significhi ATSMM. Un paio di ricerche e scopriamo l’acronimo e quindi il nome del gruppo per esteso: The Mantra Above The Spotless Melt Moon. Locuzione interessante e ricercata ma, in fin dei conti, difficile da memorizzare. Björk è il primo riferimento che salta alla mente sulle note di “Helder Pedro Moreira”, traccia d'apertura del “Rooms EP”, con una voce femminile che alterna scatti e sospiri a lunghe veleggiate d'ugola. Le chitarre ammiccano al post-rock e allo shoegaze su una batteria ora carezzata ora imponente. Il piano si alterna all'elettronica in melodie struggenti, come nella title track che segue l'apertura. Le dilatazioni sfociano nelle atmosfere vertiginose di “The Fog”, un pezzo che ricorda le fosche marce di Like A Shadow?, Nicker Hill Orchestra e tutto quel filone post-rock così ben assimilato dall’underground italiano. Infine, la chiusura di “A Friend With A Knife” è una virata secca verso la sperimentazione sulla voce lamentosa dell'ospite d'onore Eugene Robinson, ma anche tra i gemiti le atmosfere dilatate rimangono velatamente post. Sarà che il tutto è confezionato in appena poco più di un quarto d'ora, sarà per la varietà delle tracce che si amalgamano tra loro lasciando grumi, sarà per la difficoltà di un genere non canonizzato come quello proposto dai The Mantra ATSMM, ma “Rooms EP” non entra immediatamente nel cervello, ogni nuovo ascolto sembra il primo. Disco interessante e ricercato ma, in fin dei conti, difficile da memorizzare.
Contatti: www.myspace.com/themantraabovethespotlessmeltmoon
Marco Manicardi
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