Fuori Dal Mucchio Numero Ottobre '09
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Lomé

LoméLa ragione (non ce l’ha nessuno)
L’Eubage

Senti una traccia come “Marmobianco”, e i Lomé ti sembrano davvero quello di cui forse più ci sarebbe bisogno ora nella musica italiana: classe, eleganza, cura strumentale, intensità, capacità di scrittura. Cura contro le sciatterie e/o i modaiolismi. Antidoto contro chi inizia a mettere su una band stando ben attento, prima di tutto, ad imbroccare il suono del momento. I Lomé invece hanno una generosità creativa per cui diventa loro impossibile, del tutto impossibile sincronizzarsi con l’ultrapresente. Generosità creativa, o prolissità – questione di punti di vista: perché inutile nasconderselo, più che con Zappa (citato e omaggiato) i nostri hanno più punti in comune con un’attitudine prog, o comunque con un cantautorato dotto che tende verso il jazz. Alla Cammariere, sì, con la differenza che loro per fortuna uno non si prendono così tremendamente sul serio, due (conseguenza del punto uno) amano prendersi dei rischi, dialogando in modo serrato e ardente col pop nelle sue varie forme. Rischi eccessivi quando infilano perfino la cassa in quattro in un paio di tracce (non è cosa loro e si sente, ma soprattutto stona col resto del disco) o quando la vocalità diventa un po’ troppo debordante (ecco, questo succede spesso, sarebbe da lavorarci sopra). Ma “La ragione (non ce l’ha nessuno)” è nel suo complesso un album molto interessante e i pezzi azzeccati sono più d’uno. Da tenere d’occhio: vanno ancora sgrezzati ed “essenzializzati”, ma i Lomé rischiano di diventare un patrimonio piuttosto interessante sotto i cieli cantautoriali di casa nostra.

Contatti: www.myspace.com/lomeband

Damir Ivic

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