A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini
La Blanche Alchimie
La Blanche Alchimie
Ponderosa/Edel
Fin dalle prime note di questo esordio omonimo si ha l’impressione che i La Blanche Alchimie si muovano lungo quella pericolosa linea di confine che separa intensità e raffinatezza, riuscendo a mantenersi in bilico tra entrambe senza che una sovrasti mai eccessivamente l’altra. E non è un risultato da poco, perché in certi casi il rischio di risultare troppo “leccati” o, al contrario, troppo “scomposti” è sempre dietro l’angolo; invece il duo formato dalla cantante Jessica Einaudi e dal multistrumentista Federico Albanese riesce perfettamente nell’impresa, risultando convincente sia quando a sostenere la poesia delle parole e della voce sono strutture strumentali scarne e prevalentemente acustiche (chitarra, pianoforte, archi) che nelle circostanze in cui le trame si ingrossano, in chiave indie-rock o filo-elettronica a seconda dei casi. Insomma, i due sembrano trovarsi perfettamente a proprio agio tanto con i pieni quanto con i vuoti, riuscendo sempre a toccare corde emotive profonde senza però perdere mai di vista l’aspetto formale delle canzoni. Tra un’ombra di lieve decadentismo e un intimismo parecchio romantico e dalle lievi tinte teatrali (elementi gestiti con equilibrio, e che sembrano sfuggire di mano solamente in “Contaminazione bianca”, unico brano in cui l’inglese cede il passo all’italiano), un primo capitolo senz’altro interessante per una realtà che, se tanto ci dà tanto, in futuro potrebbe avere ancora parecchie cose da dire.
Contatti: www.myspace.com/blanchealchimie
Aurelio Pasini
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