A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini
Paolo Cattaneo
Adorami e perdonami
Eclectic Circus/Venus
Trame jazz alla Marco Parente, intensità e timbro Paolo Benvegnù, morbidezze evocative Radiohead seconda maniera. Paolo Cattaneo è questo e molto di più. Tra musica leggera, inflessioni colte e canzone d'autore. Quest'ultima, verrebbe da dire, di scuola romana, anche se il Nostro arriva da Brescia. Almeno a giudicare da alcune suggestioni sparse e dalla presenza di Riccardo Sinigallia tra i crediti del disco. Uno che con certe cadenze notturne traffica dai tempi dei Tiromancino e che qui si occupa di co-produrre assieme al fratello Daniele e allo stesso Cattaneo. Ne nasce un'opera intrigante, crepuscolare, quasi onirica, capace di sottendere un fascino sottile tra Rhodes e chitarre elettriche, elettronica di contorno e vibrafoni, archi e ottoni. Uno scorrere sottopelle etereo e difficilmente classificabile, tuttavia complementare alla poetica intimista e “volatile” dell'autore. Unico difetto di questo terzo episodio a nome Paolo Cattaneo, l'involontario abusare di qualche cliché formale e melodico proprio del contesto musicale che si citava in apertura. Particolari, per intenderci, strettamente legati al lavoro e allo stile musicale di Sinigallia. Per un disco che comunque mostra classe da vendere e ha il pregio di mantenersi interessante anche dopo ascolti ripetuti.
Contatti: www.myspace.com/paolocattaneo
Fabrizio Zampighi
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