Fuori Dal Mucchio Numero Febbraio '09
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Elettronoir

ElettronoirNon un passo indietro
autoprodotto

Secondo capitolo di una trilogia avviata con l’esordio “Dal fronte dei colpevoli” del 2005, “Non un passo indietro” è un lavoro di grande qualità. C’è innanzitutto la coraggiosa scelta di autoprodursi, rendendo disponibile il disco in download gratuito attraverso il curatissimo sito ufficiale, dove è comunque possibile acquistare il CD. Le undici tracce in scaletta sfoderano un elettropop cupo e raffinato, con melodie e inquietudini che finiscono per avvinghiarsi in maniera indissolubile. Formato da Marco Pantosti, Georgia Colloridi, Matteo Cavucci, Davide Mastrullo e Nando Mattera, il gruppo romano riversa differenti influenze in una formula affascinante e omogenea: strumentali memori delle colonne sonore di genere, gustosi eccessi barocchi, enfatiche ballad rétro (“Medea” e “Blu”), trame sintetiche filo-new wave, citazioni colte (la title track propone versi di una poesia di Pasolini, recitata dalla sua stessa voce), testi dalle immagini forti che affondano la penna nella sporcizia della società contemporanea. L’alternanza del cantato maschile e di quello femminile è un’ulteriore freccia all’arco degli Elettronoir, accomunabili per attitudine ai Baustelle ma già arrivati al traguardo di una personale cifra stilistica. Sia che si punti su atmosfere avvolgenti (“Ieri, oggi, domani”) sia che si prema l’acceleratore verso moderne rotte rock (“Berliner” o “La ballata della violenza”), le canzoni lasciano il segno. Ci si trova spesso a mezza via fra crudezza e dolcezza, pessimismo e slanci evocativi: è il caso delle ottime “Qui non si muore”, “Amore dimentica/pietà raccoglie” e “Bikini Inferno”. Perché scommettere, certe volte, significa fare centro.

Contatti: www.elettronoir.com

Elena Raugei

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