Fuori Dal Mucchio Numero Febbraio '09
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Apuamater

Apuamater

2076: il ritorno di Kristo
Corasong

A quasi quarant’anni dalla “Buona novella” deandreaiana, si parva licet, un gruppo di Carrara ripropone la parabola di Cristo da una visuale laica. Con un’affettuosità punk, militante, dissacratoria. Dunque, si suppone che il messia Kristo, stanco di essere frainteso e nominato a vanvera, si riaffacci sulla terra nel 2076 con un gruppo cyberfolk. La musica è vista come mezzo salvifico e portatore di pace, e in quell’epoca che si suppone del tutto alienata, egemonizzata da un grande fratello vaticano, il K. tornato non può che sconfessare, infine, l’operato della chiesa. Finirà con una nuova crocifissione.
Il numeroso ensemble di Davide Giromini e Luca Rapisarda ha coraggio da vendere, perché misurarsi con sistemi tanto massimi significa puntale alto. Ma la scommessa può dirsi vinta: “2076: il ritorno di Kristo” è un concept appassionante e frastornante, diciassette tracce movimentate e intelligenti, tra progressive e folk, post-ideologiche sebbene in forte odore di anni ‘70. L’album è colto, le canzoni sono ricche di rimandi letterari e cinematografici, da “Giuda l’oscuro” (titolo di un romanzo di Thomas Hardy) a uno dei brani più rappresentativi dell’album, “Fragole e sangue”, come uno dei film-chiave del ’68, che torna sulla morte di Carlo Giuliani. Altro brano trainante è “Canzone per Lindo”, dedicata all’ex-cantante dei CCCP/CSI, un nume tutelare bifronte per essere insieme fonte d’ispirazione e recente “controparte” a causa delle ultime posizioni in tema di religione e politica. Ricchissima la trama sonora, tra la voce femminile di Micaela Guerra e quelle maschili di Rapisarda (anche alla fisarmonica e alle tastiere), Giromini (chitarra e mandolino) e Matteo Procuranti (clarinetto), senza dimenticare il violino di Michele Menconi.

Contatti: www.myspace.com/apuamater

Gianluca Veltri

 Vota questo Disco  Il voto medio �: 3.3 (426 voti)

Torna