Fuori Dal Mucchio Numero Dicembre '08
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Toxic Tuna

Toxic Tuna

Elegante
Toxic Tuna

Tanto tempo fa, in Italia, ci fu un proliferare di band dai nomi improbabili con un comune la desinenza “ska”. Di quell’epoca e dei suoi cloni non sentiamo la mancanza, ma è indubbio che quella musica sia stata un po’ dimenticata. Per fortuna che, senza desinenze sospette, ci sono i Toxic Tuna a rinfrescarci le orecchie. Il gruppo lombardo nasce all’alba del nuovo millennio, anche se è  con l’arrivo della voce di Ketty, finalmente una donna a scacchi!, che i nostri trovano un assetto stabile, lo stesso che ha prodotto questo “Elegante”. Un disco che cerca in tutti i modi di non infilarsi un pericoloso cliché ibridandosi con lo swing ed il jazz da big band, e che si destreggia tra l’italiano e l’inglese con discreta disinvoltura. Non ci si dimentica delle proprie radici con la presenza di La Dava dei Vallanzaska che contribuisce alla stesura di “Banana mañana y noche de cocco”, non a caso il pezzo più nonsense dell’album, e nemmeno con l’abitudine nostrana di infilare qualche cover, e stavolta tocca a Mina e ad una “Nessuno” molto vintage ma anche a Peggy Lee e ad una “Why Don’t You Do Right” che riprende il suono della Chicago di Al Capone. Il valore aggiunto è infatti la voce femminile, che non si sente molto spesso con questi suoni, ed una perizia tecnica e stilistica capace di sfruttare più registri, dal raffinato all’energico, senza annoiare. Ovvio che qui si guarda più indietro, e loro citano i Selecter, che avanti, ma in fondo va bene così. E il risultato è, perdonatemi, davvero “Elegante”.

Contatti: www.myspace.com/toxictuna

Giorgio Sala

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