Fuori Dal Mucchio Numero Maggio '08
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Giuseppe Righini

Giuseppe Righini

Spettri sospetti
Interno 4

La qualità, innanzi tutto. È questo il motto, per nulla nascosto, della neonata Interno 4 Records, avventura congiunta tra Assalti al Cuore, associazione che ha dato vita al festival omonimo, a Rimini, e la NdA (Nuva distribuzione Associati). La convinzione che la crisi della discografia sia alimentata dalla mancanza di prospettive originali, si unisce qui all’azzardo di far circolare idee nuove e di valore.
Un cortocircuito ben pianificato, insomma, che muove il primo passo con l’esordio di Giuseppe Righini, riminese, cantautore, delicato ma non stucchevole artefice di pezzi leggermente oscuri e inquieti, dove gli spettri del titolo portano una luce che il giorno finisce inevitabilmente per oscurare. Danno un contributo nomi di tutto rispetto (Andy, Andrea Chimenti, Xabier Iriondo, fra gli altri), ma è soprattutto il tono tra il fiabesco e il teatrale che rende l’ascolto un’esperienza discretamente “fuori rotta”, fatta di un’elettronica a scomparsa, di rumori inattesi, e di una galleria di personaggi dal sapore fortemente letterario. La scrittura, in una sua declinazione attenta all’uso di parole e sfumature, e la musica, sottile e nello stesso tempo intensa, interagiscono molto bene.
Una bella sorpresa, che svicola dal terreno necessariamente autobiografico di tanta parte della nostra scena, e si avvicina a un gusto per il racconto che ha radici popolari ottocentesche. Uscito fuori, almeno per noi, quasi dal nulla (in realtà canta negli Hype, recita e scrive), Righini ha tutte le carte in regola per essere un artista completo, come diceva quel tale (www.myspace.com/giusepperighini).

John Vignola

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