A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini
Isabel At Sunset
Meet The Gang!
Tea-Kettle
Facile cedere alla tentazione di considerare gli Isabel At Sunset come un progetto parallelo dei Pecksniff, dal momento che le due band condividono un membro, il bassista Cianzo. Facile, ma sbagliato, perché un debutto come “Meet The Gang!” – prima uscita anche per la neonata Tea-Kettle – mette inequivocabilmente in evidenza come la band sappia ampiamente camminare sulle proprie bande, pur condividendo con la “sorella maggiore” il macro-genere di appartenenza, l’indie-pop. Ove però i Pecksniff l’accento è maggiormente spostato verso il twee, gli Isabel At Sunset si muovono in territori più marcatamente pavementiani. Ascoltare per credere l’iniziale “Hey Dude”, che paga aperto debito alla band che fu di Stephen Malkmus (nelle chitarre, nelle melodie sghembe) ma, allo stesso tempo, ci mette di suo una buona dose di fresca spensieratezza, a dimostrazione di come si possano pagare apertamente i propri debiti mettendoci comunque qualcosa di proprio. Discorso che vale in qualche modo anche per il resto del programma, che regala una serie di brani semplicemente deliziosi, da “The Coming Back Guy” a “Kevin And The Wannabe Indie Stars”, senza farsi mancare qualche momento di introspezione (“Just Me In The Mirror”) e alcuni improvvisi quanto riusciti cambi di umore, come per esempio in una “Trucks’n’Cars” che da ballata si trasforma in impetuosa cavalcata elettrica. Senza strafare, un inizio che lascia sulle labbra un piacevole sorriso (www.myspace.com/isabelatsunset).
Aurelio Pasini
Torna


