Fuori Dal Mucchio Numero Maggio '07
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Fish Of April

Fish Of April

Violet Pharmacy
Seahorse/Goodfellas

“Fish Of April nasce dopo 5 anni di canzoni registrate cantando i bassi, le chitarre, le tastiere, imitando una batteria con bacchette suonate su letti, armadi, pavimenti, il tutto sovrainciso a più piste con un walkman”. Poi il titolare del progetto, Alessio Pinto (il quale così si descrive: “giornalista, scrittore, accanito scommettitore, trascorsi in galera e poc’altro”: personaggio quantomeno interessante), si è imbattuto in Paolo Messere, leader dei Blessed Child Opera nonché titolare della Seahorse Recordings, che ha rimesso in sesto il materiale accumulato dal nostro uomo aggiungendovi chitarre, basso e quant’altro. Senza calcare la mano, almeno stando a sentire il risultato, lasciando anzi una impronta riconoscibile di questa attitudine DIY: il passo un po’ claudicante, basso e batteria, del primissimo post punk inglese, con frequenti incursioni nei ritmi in levare e in quelli dell’hip hop, una voce che declama testi in inglese e che si fa scura e psichedelica, un poco deragliante, evocativa e trasandata quanto basta per creare l’ambiente necessario ad un concept album sulle corse dei cavalli. Il tutto funziona e ingrana al meglio, con le premesse di cui sopra e seguendo un ritmo costantemente strascicato che fa pensare a tratti a degli Arab Strap ancora più minimali. Più che sui singoli episodi, il disco si regge sull’atmosfera che riesce ad evocare. Lo fa molto bene, e se è un pesce d’aprile, dobbiamo ammetterlo, è quantomeno assai riuscito. Un progetto ancora acerbo, forse, ma dotato di indiscutibile forza. (www.myspace.com/fishofapril).

Alessandro Besselva Averame

 

 

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