A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini
Ossi Duri
Scadenza perfetta
LaZaRiMus
Ossi Duri, devotamente, fottutamente Zappiani, sin dagli esordi. Stavolta sgombrano il campo dalle molte cover-partecipazioni riferite al baffuto zio Frank e da consolidate canzoni e parole imparentate con l’Elio nazionale, sbizzarrendosi in un bizzarro concept (perdonate il voluto, rafforzativo gioco di parole) per lo più strumentale. Ed è la scelta più importante, ottimamente funzionale alle notevolissime qualità tecnico-espressive della band torinese. “Dieci brani inediti di jazz-rock che raccontano la simpatica storia del cantautore errante Silvano Garrè, di un malvagio produttore di musica elettronica e di un singolare locale, il Bar Totevigo”: questo cita la didascalia nel loro sito, ma quel che emerge preponderante è l’eclettismo sonoro, mirabolante equilibrismo sull’ottovolante di cotanto dinamico progressive, tra digressioni jazz e sferzate rock-fusion, ad alto tasso tecnicistico. Il filo conduttore di una metaforica ironia riunisce i variegati e fantasiosi tasselli di “Scadenza perfetta”, laddove i nostri eroi si lanciano, spinti da una valanga di energia e da peculiare abilità, nella loro personale crociata contro Caval Donato, sindaco di Luogo Comune, e la sua fissazione per la musica elettronica prodotta dal computer. Riusciranno a vincere il confronto a favore del suono degli strumenti tradizionali? I mezzi sono ragguardevoli e convincenti per sostenere l’epitaffio conclusivo: “la musica non ha scadenza”. Come dare loro torto, al di là delle trame mercantili?
Contatti: www.ossiduri.com
Loris Furlan
Torna


