A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini
Bancale
Cinque brani registrati la scorsa estate in uno studio del bergamasco (e ora raccolti in un EP in ascolto gratuito), una visione musicale non inedita ma capace di abitare un immaginario tutto suo. Un immaginario che forse è ancora in fase di definizione, che forse non è ancora maneggiato con esperta padronanza, ma di certo interessante, viva e propositiva. Di che cosa stiamo parlando? Di una forma blues corrotta e italianizzata che deve molto, moltissimo ai Bachi Da Pietra pur senza emularli, trattenendo tra le proprie maglie scorie di Massimo Volume ancora pulsanti, soprattutto nel fluire fluorescente delle chitarre. Forse il malessere che trasudano queste canzoni non è ancora perfettamente codificato musicalmente, di certo è sincero e per questo motivo attendiamo con estremo interesse le prossime mosse del trio lombardo.
Contatti: www.myspace.com/ilbancale
Alessandro Besselva Averame
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